Le vostre storie, il vostro coraggio, la vostra forza.



"A new level"

Foto, testi, retouching: Emanuela Marino

Modella: Lorenza Carlea

Ora che sto bene e che riesco a parlarne, vorrei raccontarvi tramite fotografie e didascalie la mia esperienza con gli attacchi di panico, con la speranza che possa essere d'aiuto a chi come me ne ha sofferto, o a chi ancora ne soffre e si sente incompreso.

Vorrei dedicare questo progetto a Roberto, Alina, i miei genitori, i miei fratelli e Milo che mi sono stati vicini durante il periodo più difficile della mia vita. E ai "Vendicatori"e alla mia psicologa che inconsapevolmente e non, mi hanno "curata".

Infine ringrazio il Panico, che mi ha resa più sensibile e più forte di prima, e grazie al quale ho dato una svolta positiva alla mia vita.

panico /pà·ni·co/

Sostantivo maschile

Relativo al dio Pan.

Reazione che invade improvvisamente di fronte a un pericolo reale o immaginario, togliendo la capacità di riflessione e spingendo alla fuga o ad atti inconsulti.

Nel linguaggio della critica, dell'aspetto o del sentimento della natura concepita paganamente o panteisticamente come una forza animata in fermento, nella quale l'artista si senta immerso ed esaltato.


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La vita prima del panico

Immagina di essere una persona normale, come le altre. Hai tante passioni, interessi ed hobby. Sei nel fiore dell'età, dove il tuo più grande problema è la poca voglia di studiare e un imminente esame di maturità.

Sei una persona normale, come le altre. Eppure vorresti tanto essere diversa.

Sei un'adolescente, con tutte le gioie e i dolori che l'adolescenza possa portare.




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Il ritorno

Improvvisamente sei assalita da una sensazione terrificante ma familiare. Non ti gira la testa, eppure la stanza intorno a te sembra giri, così tanto che stenti a riconoscerla. Le mani sudano. Il cuore pare voglia uscirti dal petto. Lo riconosci, ecco che dopo otto anni torna a trovarti il PANICO. Eri solo una bambina quando scopristi questa terribile sensazione, ma ad una bambina non importa di perdere il controllo, ad una bambina bastano un abbraccio e poche parole rassicuranti. La te adolescente non può permettersi di star male, ha troppe cose da proteggere; una carriera scolastica, le amicizie, l'amore, gli hobby.



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Cambiamenti

Da un giorno all'altro la tua vita cambia drasticamente. Il panico per il momento non c'è, ma c'è qualcosa di altrettanto logorante: la paura del panico. Hai paura che ritorni, hai paura che ti prenda alla sprovvista, in qualsiasi momento e davanti a qualsiasi persona. Hai paura della paura. Gli altri capiranno? Ti prenderanno per pazza? Nel dubbio lo dici solo a chi ti è più vicino e speri sia un periodo. Un periodo che passi nel letto, il tuo nuovo migliore amico. Il panico raramente viene a trovarti nel sonno.



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Informazione

Intanto cerchi di informarti in qualsiasi modo. Qualcuno si sente come me? Sto impazzendo? Si guarisce? Sarò mai felice di nuovo? Purtroppo le testimonianze che trovi in giro non sono rassicuranti. "Dal panico non si guarisce, impara a conviverci". E sprofondi sempre più. Chi soffre di attacchi di panico ha paura di morire, tu invece hai paura di vivere per sempre in quel modo. Vuoi solamente la tua vita indietro.




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Diversità

Resti immobile in un mondo che non si ferma mai e questo ti crea ulteriore ansia. E' difficile vedere gli altri avere in pugno le proprie vite, mentre tu a stento riesci a tenere il controllo della tua. I tuoi coetanei sono normali, tu sei diversa, hai qualcosa che non va. E non hai mai desiderato così tanto di essere normale. Intanto perdi amicizie, passioni e hobby e rischi di perdere anche l'anno scolastico.


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La cura

Realizzi che da sola non puoi guarire, quindi decidi di andare da una psicologa, la stessa che ti analizzò otto anni prima. Inizialmente continui a star male, e ti convinci sempre più che ormai vivrai per sempre in quel modo. Non hai altra scelta che farti forza. Continuando con la terapia capisci che il panico non va combattuto. Più lo combatti e più diventa forte. Va accettato, e quasi amato. Vieni analizzata e ti analizzi, e la cosa inizia quasi a piacerti.


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La guarigione

Pian piano, nei mesi, riprendi in mano la tua vita. Scopri di essere più forte di quanto pensi, e sei fiera della persona che stai diventando. Non ti pesa più essere "anormale", ma anzi la tua diversità diventa motivo di orgoglio: oltre alle normali paure ed ansie che la tua età ti riserva, hai il panico. Questo rende ogni ostacolo grande il doppio, e questo rende il superarlo doppiamente soddisfacente. Non pensi di star guarendo, ma inizi a pensare che forse non ci sia niente dal quale guarire.


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La rinascita

Non pensi più a ciò che il panico ti ha tolto, ma pensi a ciò che ti ha dato. Nuove amicizie, nuove consapevolezze, una nuova te.

Non hai più paura e capisci che "dal panico non si guarisce" perché è parte di te, ed è pronto a ritornare ogni qualvolta ci sia qualcosa che non va, come un campanello d'allarme.

Arriva e non importa quanto resta, perché prima o poi va via, e quando succede ti regala ogni volta una rinascita, come quando avevi otto anni e come quando ne avevi diciotto. Viene e va via portando con sè tutto ciò che di sbagliato c'era nella tua vita.

 



















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